Skip to content Skip to footer
0 items - $0.00 0

Conto corrente: come conoscere i dati bancari di una persona?

Oltre all’Agenzia delle Entrate e all’Agenzia delle Entrate-Riscossione solo il creditore in possesso di un titolo esecutivo può accedere al conto corrente, ma l’accesso è differente. Scopri di più

Quando si parla di conto corrente e di banca si pensa immediatamente a qualcosa di molto personale e anche segreto. In parte lo è, nel senso che non è possibile per tutti accedere ai dati bancari di una persona, ma rispetto al passato c’è una maggiore trasparenza.

Esiste, infatti, un apposito registro, l’Anagrafe dei conti correnti o Anagrafe dei rapporti finanziari, nato per scoprire l’evasione fiscale. Qui confluiscono tutti i dati bancari dei clienti che gli istituti devono fornire periodicamente: il numero di conto corrente, il deposito a fine anno, l’estratto conto e la lista dei movimenti effettuati.

L’Anagrafe contiene anche altre informazioni come: carte di credito, fondi di investimento, buoni fruttiferi, cassette di sicurezza e deposito titoli. Sono escluse le operazioni tramite conto corrente postale di importo unitario inferiore a 1.500 euro. I dati sono conservati fino al 31 dicembre del sesto anno successivo a quello in cui è avvenuta l’operazione, dopo sono cancellati automaticamente.

Chi può avere accesso ai dati bancari?

I soggetti che possono accedere al conto corrente sono tre:

  • l’Agenzia delle entrate, che nasce proprio per contrastare il fenomeno evasivo ed è uno strumento volto ad agevolare il fisco
  • l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dal 1° luglio 2017 ha preso il posto di Equitalia nella riscossione dei crediti tributari. Attualmente può vedere solo se il contribuente ha un conto corrente, ma non quali sono le consistenze, i saldi o la sintesi dei movimenti
  • il creditore munito di titolo esecutivo che dopo aver notificato l’atto di precetto, può chiedere al Presidente del Tribunale l’autorizzazione alla ricerca telematica dei beni del debitore. In questo caso l’accesso ai dati è limitato e non consente di conoscere l’estratto conto, ma solo l’esistenza del rapporto e la banca presso cui è intrattenuto.

Come rintracciare un conto corrente

Per avere accesso ad un conto corrente, nel caso di un debitore è necessario avere un titolo esecutivo, ossia un ordine del giudice a pagare. Il rintraccio è, infatti, una delle prime indagini che si effettua in caso di recupero credito, al fine di pignorare il conto del debitore.


Ti potrebbe interessare: Rintraccio conto corrente: le informazioni utili in caso di pignoramento

Per procedere, il creditore deve essere in possesso di un titolo esecutivo (una sentenza, un decreto ingiuntivo) che attesti l’esistenza e l’entità del credito. Il titolo deve essere notificato poi al debitore, il quale ha 40 giorni per adempiere o proporre opposizione. Prima di poter procedere, si deve notificare il cosiddetto atto di precetto, un ultimo avviso con cui si danno al debitore altri 10 giorni di tempo per adempiere.

La legge stabilisce che, una volta presentato l’atto giudiziario di pignoramento, la banca o l’ente postale può procedere a bloccare la somma intera presente su un normale conto corrente o una parte di essa (la parte che supera il triplo dell’assegno sociale) se il conto è di appoggio per la ricezione dello stipendio di un lavoratore (pignoramento presso terzi). Quando il debito è nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, quest’ultima può avviare il procedimento di pignoramento del conto senza intervento del tribunale.


Ti potrebbe interessare: Il Pignoramento dei beni nell’azione di Recupero Crediti

Per sapere dove il debitore ha il suo conto corrente ci si può rivolgere ad un’agenzia di informazioni commerciali autorizzata. Prima di procedere con un’azione legale si potrebbe decidere di acquisire più informazioni possibili sul conto stesso per decidere se sia il caso di mettere in atto un processo giudiziario e tentare la via del recupero.

Il servizio Referenze Bancarie di Revela per il Rintraccio del conto

Revela è il partner veloce ed efficiente che, in tempi rapidi, effettua indagini bancarie approfondite.

Il servizio Referenze Bancarie rientra nell’ambito delle indagini per il recupero crediti ed ha lo scopo di individuare eventuali liquidità del debitore insolvente. Consiste in un’indagine locale e investigata che verifica la presenza di conti correnti del soggetto, impresa o persona, presso i principali istituti di zona.

Il rintraccio del conto corrente è inserito anche all’interno di servizi più approfonditi, come Indagine Patrimoniale Money. Tutti i servizi sono finalizzati a valutare la migliore azione stragiudiziale e/o giudiziale da intraprendere. Costruiti su dati pubblici, grazie ad una vera e propria matrice investigativa, sono corredati di notizie ufficiose di valore aggiunto.

Scopri tutte le soluzioni di Revela per il Rintraccio Conto Corrente.

Leave a comment

0.0/5

Le Nostre Sedi

Italia — Sede Legale
Viale Ascione, 12
80055, Portici (NA)

Italia — Sede Operativa
Via Martiri della Libertà, 2
20017, Rho (MI)

Newsletter

Copyright 2026 © Revela S.r.l. – P.IVA 08196310968 – Licenza prefettizia: 2059/12B 15E Area OSP 1° Ter